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Web writing

Akabit conosce bene le regole della comunicazione su Internet, della lingua italiana, e della buona editoria.

Non vi fornirà mai traduzioni automatiche realizzate da programmi che danno risultati esilaranti per chi legge, a tutto svantaggio della vostra immagine aziendale.

Non vi proporrà mai contenuti banali, sciatti o inadeguati, che lasciano il lettore insoddisfatto o deluso.

Vi forniremo supporto e consulenza:

  • per la revisione dei vostri testi (editing);
  • per la stesura ex novo di contenuti per il vostro sito web (webwriting);
  • per rendere i vostri testi più facilmente indicizzabili dai motori di ricerca (SEO copywriting).

Contattateci per saperne di più.

Scrivere per Internet

In qualsiasi forma di comunicazione le parole sono importanti. Eppure, su Internet, la stesura dei testi è spesso trascurata, e a torto: perché proprio le parole sono la grande ricchezza della Rete.

Nell'economia digitale i contenuti rivestono un ruolo cruciale; qualunque Azienda che si presenta sul web diventa in qualche modo editore, poiché pubblica dei testi e delle immagini, ma, nella maggior parte dei casi, questo è un processo inconsapevole e mancano del tutto le competenze per svolgere al meglio il ruolo di editore (seppure di se stessa).

Il web richiede uno stile diverso, un approccio nuovo alla scrittura, poiché leggere al monitor è stancante ed è necessario mantener desta l'attenzione del lettore. Infatti, il navigatore di Internet, al di là delle differenze peculiari di ogni singolo essere umano, è un lettore distratto: nella pagina ci sono immagini, banner, altre informazioni; forse ha altre pagine aperte, forse sta chattando e/o scaricando la posta.
In questa overdose di informazioni bisogna riuscire a catturare la sua attenzione, coinvolgerlo e conquistarlo. Come fare?

Bisogna conoscere le regole (ortografiche, grammaticali, sintattiche) della lingua in cui ci si esprime; affinare lo stile, usare correttamente la punteggiatura, non essere ripetitivi o banali nella scelta lessicale, e, infine, mettersi dalla parte del lettore, perché si scrive per essere letti da qualcuno.

Organizzare le informazioni e la navigazione

Come organizzare i contenuti in modo che siano funzionali alle ricerche dell'utente?
Il problema si pone con maggiore evidenza in siti ricchi di contenuti, e si aggrava quando tali contenuti sono disomogenei (differenti tipi di utenza, differenti servizi, ecc.). Se poi pensiamo che, molto spesso, il navigatore inizialmente non sa esattamente cosa cercare, ma si muove in un sito con obiettivi che vanno via via chiarendosi man mano che va avanti nella navigazione, secondo la cosiddetta strategia del "Berrypicking", cioè come si muoverebbe in un bosco chi va per funghi o a raccogliere mirtilli, ecco che organizzare strategicamente le informazioni diventa fondamentale.

Per questo è utile prevedere una navigazione senza percorsi obbligati: i ragionamenti fatti dagli utenti a caccia di informazioni non sono tutti uguali, variano da persona a persona e quasi sempre non corrispondono alla logica pensata dall’ente o dall’azienda per strutturare i propri contenuti; le logiche interne spesso rispondono a criteri burocratici (nel caso della pubblica amministrazione) oppure di magazzino o di organizzazione del personale, mentre bisogna pensare al lettore e offrirgli molteplici strade per arrivare alla meta, altrimenti, se non fortemente motivato, abbandonerà il sito senza che la sua ricerca abbia avuto esito, magari con un senso di frustrazione o di insoddisfazione. E per far questo occorre progettare un'interfaccia che, sia nella struttura grafica sia nei contenuti testuali, dia questa possibilità: la cosiddetta "interfaccia permissiva".